Care famiglie e sostenitori,

Sono passati quasi 4 anni da quando l’associazione ha iniziato a lavorare in favore dei bambini di strada a Kinshasa. Ad oggi si possono vedere i frutti di questa azione grazie alla collaborazione con l’associazione Kivuvu che lavora sul posto. Attualmente sono stati salvati dalla strada circa una ottantina di bambini; sono scolarizzati, possono mangiare e avere un tetto. 80 vite strappate all’inferno della strada e alla violenza che l’accompagna, 80 bambini che comprendono che è possibile vivere diversamente.

All’alba dell’anno 2011, resta sempre viva la volontà di sottrarre questi bambini dalla miseria. Malgrado le difficoltà di ogni tipo, abbiamo la convinzione che la nostra azione debba continuare, per i bambini che sono alla Maison de l’Espoir (casa della speranza ndt), a Mbongwana, e per le altre migliaia che aspettano ancora in strada.

La crisi mondiale

Qui in Europa abbiamo vissuto, più o meno da vicino, la crisi economica. A Kinshasa, a partire dal 2007, i prezzi sono aumentati in modo costante e senza tregua, sino a raggiungere un’inflazione da record. Ecco alcuni esempi notevoli che ci riguardano :

  • Le spese scolastiche per un bambino sono aumentate dal 2007 del 254%, passando da 111 dollari per anno ad un costo attuale di 285 dollari.
  • Il costo mensile del cibo per un bambino, ha subito un aumento del 276% passando da 15 dollari nel 2007 a 41 dollari.
  • La spesa per il sostegno completo dei bambini è aumentata del 158%
  • I salari delle cuoche e degli educatori sono aumentati di circa 250%, passando da 50 a 160 dollari al mese.

A partire dal mese di Novembre, a causa dei finanziamenti insufficienti, il numero dei pasti distribuiti alla Maison de l’Espoir sarà ridotto. Altre misure sono state prese dall’equipe sul posto per cercare di ridurre i diversi costi.

Questa estate, a parte qualche eccezione, l’associazione non ha potuto assumere un impegno verso nuovi bambini, in quanto mancano i fondi per continuare ad assicurare il sostegno ai bambini attuali.

Ad oggi il nostro obiettivo principale è quello di trovare dei fondi per aiutare l’associazione Kivuvu a fare fronte a questi continui aumenti.

Per il momento i nostri sforzi si concentrano sulla creazione e mantenimento del legame tra i bambini e le famiglie, e sulla ricerca di nuovi mezzi per raccogliere fondi.

Il 18 dicembre sarà organizzato, dall’equipe italiana d’Aser, un concerto durante il periodo delle feste, in occasione del quale saranno messi a disposizione diversi articoli realizzati dall’associazione (agende, magneti, …). Ogni mezzo che ci permetterà di sensibilizzare la generosità dei molti, sarà utile per continuare a sostenere concretamente l’opera che Dio fa a Kinshasa.

Erik Benevolo
- Presidente ASER -