Musique d'intro : African Dream (Soweto Gospel Choir)

 

LA « VISIONE » D’ASER

 

IL PROBLEMA : 30.000 bambini abbandonati nelle strade di Kinshasa, triste esempio tra tante altre realtà simile nel mondo d'oggi. Eredità di una mondializzazione senza coscienza ? Abbandono delle responsabilità dei genitori ? Testimonianza di una decadenza ineluttabile , preludio di una crisi globale senza precedenti? Che fare di fronte a questa realtà ?

 

LA SFIDA : Chi sarebbe in grado di cambiare le cose? Cosa possa fare io, come individuo ? Cosa fanno le associazioni ? I governi ? Le ONG ? La sindrome della montagna insormontabile : chi non abbasserebbe le braccia… ?

 

SALVO CHE… I grandi alberi nascono da un piccolo granello : necessita solo di tempo, di spazio, e un apporto regolare. Non si può trovare una dinamica, une'idea, analoga al principio degli organismi viventi ? Se ogni bambino potesse avere una famiglia che lo sostenesse a distanza sino al momento della sua indipendenza professionale… e se questa famiglia ne trovasse un'altra disponibile a entrare nella medesima visione (adottare a distanza e trovare un'altra famiglia a sua volta)… la moltiplicazione permetterebbe di realizzare l'impossibile: all'inizio non sembrerebbe (2, 4, 8, 16, ...), ma dopo 15 passaggi si passa già le 32.000!

 

SI, MA… C'è bisogno di strutture, della logistica, del personale in loco,  vicino a questi bambini! Questo non si fa tutto da solo ! Non bisogna sognare…

 

DELLO SPAZIO, DEL TEMPO : E' proprio come per il nostro albero. La crescita progressiva permette all’albero di adattarsi all'ambiente, e l’ambiente all’albero. Alla base siamo cristiani, dunque contiamo su Dio : fonte di saggezza e di forza, d’aggregazione e di convinzioni profonde. Senza un aiuto al di sopra dei nostri mezzi umani non ne varrebbe la pena, ma  al contrario, constatiamo che Dio è là, e agisce ! Bisogna solo rimanere allineati ai principi base della vita: iniziare in piccolo, stabilirsi nell'ambiente, non agire da soli, e credere che un problema insormontabile può sempre essere sormontato da una soluzione più grande.

 

SUPPONIAMO CHE : Ogni bambino ha la sua famiglia adottiva a distanza - e ogni famiglia ha il suo bambino. Non solamente c'è un regolare sostegno, ma anche un contatto: il bambino ha bisogno di denaro, certamente, ma anche di uno sguardo d'affetto ; possiamo offrirgli le due cose se lasciamo parlare il nostro cuore. Non ci resta che dotarci dei mezzi per fargli arrivare questo sostegno, questo amore, trasformando la distanza in prossimità : dei missionari sul posto, delle strutture, delle squadre, della logistica…

 

SI, MA… Ancora : Come si può sapere se funzionerà veramente ? E se questo aiuto, queste persone, queste strutture non saranno là al momento convenuto? Che spreco sarebbe in campo umanitario! In cosa ASER farebbe eccezione ?

 

ECCO DOVE LA FEDE INTERVIENE : Alcuni partono in viaggio con tutto nei loro bagagli ; altri contano su quello che riceveranno per strada. Noi vogliamo essere tra questi ultimi: creativi come altri, ma fiduciosi in Dio che può tutto e che afferma che l'essenziale della religione è di soccorrere l'orfano, la vedova, lo straniero - perché chi lo fa, lo fa a Gesù stesso - quel Gesù che ha conosciuto anche lui la marginalizzazione, l'allontanamento e l'abbandono. E' Dio che farà la differenza : è su di Lui che contiamo.

 

E FINO AD ORA, HA FUNZIONATO : questo aiuto, queste persone, queste strutture, sono sempre state presenti nel momento convenuto. Ad oggi sono un centinaio i bambini seguiti, con più di un centinaio di famiglie che ci accompagnano in questa missione. Due missionari sono oggi sul posto, decine di collaboratori (educatori, cuciniere, responsabili diversi) operano a fianca dei nostri bambini, spesso ricompensati con un piccolo salario. Vorreste unirvi a noi, donando così una nuova dimensione non solamente alla vita di questi ragazzi, ma anche alla vostra?

 

LA NOSTRA RICOMPENSA ? La gioia. Questa gioia inespugnabile d'assistere alla nascita  della gioia nel cuore di chi si ama. Noi pensiamo in effetti, che è solamente nel cuore di un altro che possiamo trovare la nostra felicità - la stessa felicità che gli abbiamo offerto. « C'è più gioia nel dare che nel ricevere… »